“Allora non pensi sia geniale? “ domandò Spike sorridendo mentre si faceva il nodo alla cravatta.
“ Geniale…? “ balbettò sconvolto il ragazzo al suo fianco.
“ Esatto Geniale Oz “ continuò convinto.
“ Allora ricapitoliamo. Tu mi hai appena detto che ti stai per sposare con una perfetta sconosciuta per evitare il MATRIMONIO??? “ Gli occhi del ragazzo di media statura dalla capigliatura e le sopracciglia rosse, rotearono increduli.
“ Si hai compreso perfettamente la cosa “
Oz si grattò la testa per qualche secondo, cercando di far ordine.
“ Ma…forse Spike, tu dimentichi un piccolo particolare…”
“ Cosa? No, no è tutto studiato “
“Un piccolo dettaglio…. TU SARAI SPOSATO “ esclamò Oz esasperato “ quindi non potrai evitare il matrimonio… “ sospirò profondamente prima di aggiungere “ oddio divento matto “
“ No, Oz tu non afferri il punto “
“ Già credo anche io “ Oz sollevò le mani in segno di resa.
“ Non potrò più sposarmi “ gli posò amichevolmente una mano sulla spalla sorridendo.
“ Già ci credo! Altrimenti verresti accusato di bigamia “ urlò Oz che ormai era sull’orlo di una crisi di nervi.
“ Si ma questo è irrilevante “ Spike fece spallucce e tornò a guardarsi allo specchio.
“ Sei sicuro di stare bene? “ Oz posò i pollici delle mani sotto le palpebre degli occhi ed tirò leggermente la pelle per vedere se non fossero vacui e vuoti.
“ Oh falla finita! Sto benissimo “ Spike allontanò le sue mani seccato.
“ Hai misurato la febbre? “ insistette Oz, preoccupato.
“ Falla finita amico. E’ tutto sotto controllo. So quello che faccio “
“ Oddio, questo è spaventoso. Tu che sai cosa stai facendo….ora sono spaventato sul serio “
“ Oh avanti cosa c’è di così spaventoso o assurdo? Ho deciso di sposare una donna per evitare di sposarmi! “
Oz lo guardò ad occhi spalancati “ TUTTO è ASSURDO “ Oz si passò la mano tra i capelli più volte. “ Io chiamo Willow “ disse alla fine rassegnato e si attaccò al cellulare.
“ Uffa, nessuno che riesca a capire la genialità del mio piano “
“ Si per capirlo bisogna essere geni come te, noi comuni mortali non ci arriviamo. “ gli rispose Oz mentre aspettava che willow rispondesse al telefono.
“ Ciao will. Amore sono io…si…a casa di Spike “ Oz fece una pausa di silenzio ascoltando quello che la ragazza gli diceva dall’altro capo del telefono.
“ Sei seduta? Bene okay, respira….ancora…tieniti forte…Spike si sposa “ attese qualche secondo, tutto taceva. “ Ci sei ancora amore??? Oh bene…perché? Tu vuoi sapere perché? E’ da un’ora che cerco di capirlo, mi scoppia la testa. Ti prego vieni presto “
****

“ No non riesco proprio a capirlo “ Dawn si lasciò sprofondare sulla poltrona con l’aria sconsolata ed accigliata. “ Tu mi stai dicendo che sposi Spike per evitare il matrimonio? “
Scosse il capo rassegnata a non comprendere.
“ Esattamente. “ Sua sorella le sorrise compiaciuta di se stessa.
Osservando la sua sinuosa ed elegante figura allo specchio. Il suo abito da sposa color crema era davvero stupendo, le faceva risaltare i suoi profondi ed intensi occhi verdi.
“ Tu sei pazza “ sentenziò la brunetta massaggiandosi le tempie con le mani.
“ No, niente affatto. Angel mi ha spezzato il cuore, non permetterò ad un altro maschio di farlo…quindi….mi sposo e taglio la testa al toro “
“ Secondo me tu te la sei persa la testa….ma ti rendi conto di quello che stai dicendo? “
La guardò scioccata in cerca di conferma della sua teoria sulla improvvisa infermità mentale della sorella.
“ Si ovvio che so cosa sto dicendo altrimenti non lo direi. “
Dawn si alzò e le si parò davanti con fare determinato.
“ Buffy adesso guardami attentamente negli occhi e dimmi di cosa ti sei fatta? “
Buffy sbatté le ciglia due o tre volte e poi rispose seccata “ Oh avanti falla finita, ti passo tutto il mio vecchio guardaroba “ e indicò con la testa l’armadio stracolmo e disordinato alle sue spalle.
Dawn continuò a fissarla con aria scettica e poi fece un largo sorriso.
“ Beh contenta te….chi sono io per impicciarmi degli affari tuoi? “ e così dicendo si tuffò con il busto nella montagna di top, gonne, sciarpe, maglie e foulard. Lanciando piccoli urletti di gioia, di tanto in tanto.
“ Sai cosa ti dico? In fondo è una buona idea la tua “ ridacchiò mentre si guardava allo specchio provandosi un vestito color pesca, con una profonda scollatura sul di dietro.
La porta si spalancò improvvisamente, ed una donna sulla quarantina, i capelli biondi ondulati che le ricadevano morbidi sulle spalle, uno viso spigoloso ma dall’espressione gentile e mite, fece il suo ingresso nella stanza.
“ Tu devi essere impazzita! “ tuonò sbattendosi la porta alle spalle.
“ Tu non ti sposerai oggi, hai capito Signorina? “ Lo sguardo fiammeggiante della donna percorse la stanza e si fermò sull’altra giovane figura intenta a specchiarsi.
“ E tu non ti sognare nemmeno di indossare quella cosa sconcia. Intesi? “ sbraitò minacciosa.
“ Oh mamma finalmente sei arrivata “ disse gioiosa la ragazza bionda, correndole incontro ed abbracciandola. I suoi occhi verdi intensi brillarono di una gioia quasi folle.
“ Oh figlia mia ti prego, fai cessare questa follia “ la supplicò stringendola a se.
“ Oh mamma, non ti preoccupare io so quello che sto facendo “
Dawn lanciò uno sguardo estasiato verso l’armadio e poi intervenne accorata.
“ Sì, mamma lei sa quello che fa “ il viso serio e lo sguardo innocente.
La madre corrugò la fronte “ Ma se sino ad una settimana fa eri pazza di quel…come accidenti si chiamava…il tipo musone dai capelli dritti … “
“ Angel “ dissero all’unisono entrambe le sorelle con voce atona.
“ Sì proprio lui. E ieri mi mandi questo telegramma…” Mamma vieni subito a Los Angeles, domani mi sposo “….ho pensato subito che avessi preso qualcosa….” La guardò sospettosa.
“ Oh, no, no. Mamma! Non ho preso nulla. Niente di niente. Okay? “ la guardò sconcertata.
“ No è stata sempre così “ rimbrottò la sorella, guadagnandosi uno schiaffo sul braccio.
“ Ora basta bambina. Questa cosa deve finire, so che sei sconvolta perché con lui è finita, ma di certo…mmm….un matrimonio non risolve le cose “ cercò di sembrare convincente la donna. Chiedendosi se non avesse appena dato vita ad un nuovo modo di dire.
“ Non temere mamma. Se mi sposo Spike non correrò il rischio di soffrire mai più “ disse con cieca e determinata convinzione Buffy.

***

“ Spike forse dovremmo discutere con calma e tranquillità di tutta questa cosa “ Una ragazza dai capelli rossi indaco, si sedette, prendendo le mani di Spike nelle sue.
“ Tu non puoi sposarti per evitare il matrimonio. Perché di fatto saresti già sposato “
disse con calma.
“ E’ un’ora che provo a dirglielo Willow, ma lui non capisce. E’ andato “ esclamò Oz, passandosi la mano tra i capelli, dello stesso colore della ragazza.
“ Ora respira profondamente, rilassati, svuota la mente di tutti i pensieri negativi. Non pensare a Dru e vedrai che tutto tornerà a posto “
Spike sbuffò e ritirò le mani “ Ma smettila Will, non sono uno dei tuoi pazienti rincretiniti dietro lo zen, la new age e roba per fuori di testa …” si lisciò gli abiti, guardandosi allo specchio soddisfatto.
“ Oddio, cosa ti ha fatto questa donna Spike? Ha approfittato del tuo dolore e della tua rabbia e ti ha teso una trappola. Forse è un’avventuriera in cerca di soldi facili “ provò ad indagare lei.
“ Ma che dici Willow, Oz non te l’ha detto? La conosci…”
“ Uh? Davvero? “ domandò Willow presa alla sprovvista.
“ Sì è Buffy “

CONTEMPORANEAMENTE


“ Che cosa Buffy? “ “ Che cosa Spike? “
“ Ma tu l’hai sempre odiata “ “ Ma tu l’hai sempre odiato “


Dissero tutti stupiti.

“ Appunto “ risposero entrambi sorridendo.


Joyce si accasciò sul letto inebetita, continuando a ripetere
“ Oddio, oddio dove ho sbagliato? “
“ Mamma non hai sbagliato niente davvero “ cercò di consolarla Buffy.
“ Infatti Mamma è lei che è sbagliata “ Dawn ridacchiò.
“ Dawn, sono ancora in tempo per revocare la mia buona azione “ Buffy le scoccò uno sguardo assassino.
“ Stavo scherzando, lo sai che ti voglio bene vero “ aggiunse subito Dawn, posando una mano sul braccio della sorella, accarezzandolo.
“ Già come no “ rispose la sorella scettica.
“ Mamma, ho perso gli ultimi 4 anni della mia vita con un uomo che mi ha tradito, ingannata ed alla fine scaricata come una cosa vecchia. “ una leggera amarezza trasparì dalle sue parole.
“ Non voglio che mi accada mai più. Sposando Spike sono certa che questo non mi accadrà, perché io non potrò mai e poi mai innamorarmi di lui “
La madre la guardò con aria apprensiva “ Non lo so piccola mia. Io non voglio che tu soffra ancora…ma arrivare a questo…Oddio, ho così paura per te. “ Poi riflettendo attentamente continuò “ Eppure a me quel ragazzo piaceva molto sai? Sempre così educato, gentile. Un vero gentleman inglese. Sei davvero sicura che tra te e lui non possa…”
“ No! Assolutissimamente, certissimamente, definitivamente. No mai! “ sentenziò con certezza granitica Buffy.
“ Posso fare qualcosa per impedirti di fare questa pazzia? “ chiese la madre, con aria rassegnata, ma ancora indomita.
“ No. Ormai è deciso “


“ Tu…tu non puoi sposare Buffy. Voi vi odiate “ Willow ad occhi strabuzzati fissava incredula Spike.
“ Sbagliato. Infatti lo sto per fare rossa “
“ Ma…ma….è assurdo. Finirete per ammazzarvi “ esclamò sconsolata.
“ Si beh forse…ma almeno non correrò il rischio di innamorarmi come un imbecille di lei e di venire trattato come un cane. Mi è bastata Drusilla per questo “
“ Oh….ma….lei è davvero carina. Sei poi così sicuro che tra voi non potrebbe mai …”
“ No! Assolutissimamente, certissimamente, definitivamente. No mai! “ sentenziò con certezza granitica Spike.
“ Cosa posso dire per farti desistere? “ chiese in un ultimo tentativo, mentre Oz le prendeva la mano per farle coraggio.
“ Niente. Ormai è deciso “ “ Dov’ è? Lasciatemi passare! “
Una voce minacciosa palesemente alterata, dall’accento marcatamente inglese, si udì dietro la porta chiusa.
“ Devo parlare assolutamente con quella mocciosa incosciente “
Una serie di tonfi e mugugni di resistenza seguirono la frase urlata alla porta chiusa.
“ Ehi amico calmati. La sposa non si può vedere prima delle nozze “ una voce femminile sensuale ma anche letale si sovrappose alle proteste dell’uomo.
Ancora tramestii e sussulti inconsulti. Poi la porta si spalancò improvvisamente.
Due donne abbarbicate ad un uomo di mezza età in giacca e cravatta, furono catapultate nella stanza.
Una era biondina, dal viso spigoloso e gli occhi azzurri. L’altra bruna, dai capelli lasciati sciolti sulle spalle, gli occhi scuri e tempestosi. Entrambe erano avvolte in un abito rosa confetto.
“ Gli occhiali no! Rispettate la Convezione di Ginevra sul trattamento dei pr…”
“ Ma chi se ne frega imbecille “ Sbottò la mora.
“ Signor Giles “ Urlò Buffy.
“ Mollatemi. Orribili pediculus pubis. “
“ Eh? “ esclamarono tutte all’unisono.
Con uno strattone, approfittando della confusione momentanea, cercò di scrollarsele di dosso.
La bionda finì con un sonoro tonfo del didietro, seduta sul pavimento.
“ Ahia! “ si lamentò. Massaggiandosi il fondoschiena.
“ Crashhh “ un rumore sordo di tessuto che si lacerava.
“ Il mio vestitoooooooooooooo “ urlò con tutto il fiato che aveva in gola la mora, mentre uno spacco si apriva sulla gonna svolazzante.
“ Sporco inglese! Guarda cosa hai combinato? “
Ringhiò frustrata e gli tirò un pugno in pieno viso.
“ Ouch “ gemette lui finendo disteso sul pavimento.
“ Sì! Distruggiamolo “ gridò la bionda rialzandosi e preparandosi a calciare le parti basse del distinto ma poco gentile uomo che giaceva semidisteso davanti a lei. Con le mani si premeva il naso sanguinante.
“ Mi hai rotto il naso Arpia “ strillò cercando di sistemarsi gli occhiali ormai irrimediabilmente incrinati.
“ Anya! Faith! “ le ammonì Buffy, frapponendosi tra le due furie scatenate e l’uomo dolorante.
“ Lui è RUPERT GILES, il PADRE di Spike “
Lanciò uno sguardo severo alle sue amiche prima di chinarsi ad aiutare il suo futuro suocero ad alzarsi.
“ Tutto a posto signor Giles? “
“ Ops “ disse Faith, guardando Buffy costernata.
“ Beh l’ha voluta lui “ esclamò Anya sbuffando, per nulla pentita.
“ Oche! “ saettò l’uomo accigliandosi.
“ OKAY. TIME OUT “ si alterò Buffy, facendo cenno a tutti di tacere.
“ Voi non rovinerete il giorno del mio matrimonio…anche se non mi sto sposando. Intesi? “
“ Eh? “ Giles la guardò come fosse pazza.
Gli occhi fiammeggianti di Buffy rotearono per la stanza, in cerca di qualcuno che osasse opporsi alla sua risolutezza.
L’inglese si rimise dritto in piedi. Con voce più calma, ma ancora alterata disse
“ Questo matrimonio non si farà. Qui oggi non ci sarà alcun matrimonio. Questo è certo “
Fissò la ragazzina bionda davanti a lui, e non poté negare a se stesso che fosse davvero molto bella.
“ Oh Finalmente qualcuno che ragiona qui! “ la madre di Buffy si fece avanti, sospirando sollevata.
“ Piacere sono Joyce Summers “ si presentò porgendogli la mano con sicurezza.
L’uomo fu folgorato dall’avvenenza e dalla classe della donna.
Cercando di darsi un contegno, strinse la mano nella sua, e rispose affabilmente, con voce profonda.
“ Piacere madame. “ Le fece un perfetto baciamano.
“ Mi rincresce dobbiamo conoscerci in queste circostanze. “
“ Anche a me “ sorrise la donna ammirata dalla perfetta compitezza dell’uomo dall’aspetto gradevole che le stava di fronte. Ora leggermente imbarazzato.
“ Okay, ora che abbiamo fatto le presentazioni, possiamo procedere come da programma?”
Buffy roteò gli occhi nauseata da tutte quelle moine.
“ Niente affatto “ replicarono i due all’unisono, guardandosi poi con un sorriso d’intesa.
“ Sa anche io penso che la mia meravigliosa e giovane figlia non debba sprecare così la sua vita. Dietro ad un…un….Billy Idol da strapazzo. Merita il meglio lei. “
“ Sono perfettamente d’accor…..” L’uomo si interruppe nel mezzo della frase.
“ Ehi un momento. Cosa ha contro Billy Idol? Quello era Rock…non il rumore assordante che si sente oggi …” si fermò vedendo lo sguardo scettico che tutte le donne presenti nella stanza gli stavano rivolgendo.
“ Ah Donne….! “ Si sistemò gli occhiali.
“ Comunque che cosa vuole insinuare che mio figlio non sia degno di questa….barbie in versione polly pocket? “
“ Cosa? Come osa chiamare la figlia di una Hippy doc, che è stata anche a Woodstook. E che gridava ‘ Potere alle donne? ‘ BARBIE in miniatura. E’ lei che sta insinuando che mia figlia non sia all’altezza del suo “
“ Precisamente “
“ Mia figlia è più che degna. Suo figlio è davvero fortunato a sposarla “
“ No. Si sbaglia è sua figlia la fortunata a sposare un ragazzo come il mio Spike “
I due si guardarono con rabbia crescente. I visi a pochi centimetri, le fronti a sfiorarsi.
“ Vedremo chi è più degno “ sibilarono entrambi.
“ Questo matrimonio si farà con o senza di lei “ disse l’uomo determinato.
“ Sono d’accordo anche io “ ribatté Joyce scoccandogli un’occhiata amocida.
“ BENE “
“ BENE “
“ Perfetto. Adesso possiamo andare in Chiesa? Siamo già in ritardo “ Domandò Buffy annoiata da quell’inutile contrattempo.
“ Si andiamo “ risposero i due contemporaneamente, distogliendo lo sguardo.
Buffy sorrise e presi entrambi sotto braccio uscì dalla stanza.
Anya guardò le altre due con sguardo perplesso.
“ Ma si può sapere cosa aveva tanto da strillare quel cafone di un inglese? “
“ Mm…Boh! So solo che mi ha rotto l’abito quel matusa “
Si guardò l’abito ormai rovinato.
“ Non sono sicura di aver capito bene cosa sia successo, ma credo ci sarà da divertirsi. Senza contare che Buffy mi ha appena regalato il suo guardaroba. “
Sogghignò soddisfatta.
“ Oh! Davvero? “ le due la guardarono sbalordite.
“ Ah, ah. Si davvero. “ Ridacchiò Dawn uscendo dalla suite seguita dalle due sconcertate ed un po’ ammaccate damigelle.

***

“ Ma perché starà tardando così tanto? “
Oz si mosse con nervosismo avanti ed indietro lungo la sagrestia.
“ Xander sei sicuro che ti abbia detto che Buffy era già andata via? “
Xander fece cenno di si con il capo, mentre cercava di allentarsi il nodo alla cravatta che lo stava strangolando.
Un terzo ragazzo dal fisico atletico e la faccia bonaccione si avvicinò, muovendosi con la grazia di un elefante per la stretta stanza. Facendo tintinnare gli incensieri e dondolare i porta ceri.
“ Riley stai attento. “ lo ammonì un quarto uomo che sopraggiungeva subito dietro di lui. In tempo per impedire ad un grosso vaso di terracotta di infrangersi al suolo.
“ Scusa Wes “ rispose il ragazzo impacciato, arrossendo.
“ Allora è tutto pronto? Cosa aspettiamo? “ I quattro si guardarono con aria agitata e seria.
Poi tutti si voltarono verso la panca accanto alla porta.
Uno Spike tranquillo ed a suo agio, leggeva il giornale con calma serafica.
L’uomo entrato per ultimo, dall’aria seria e dallo sguardo smarrito ed un po’ intimorito, si avvicinò ad Oz e gli domandò con fare retorico.
“ Hai le fedi vero? “
“ Ma certo che ce le h…” si interruppe il piccoletto, mentre con le mani si tastava tutte le tasche dello smoking.
“ Ho mio Dio non le ho. Eppure stamani le avevo, ne sono sicuro “ cercò di giustificarsi, mentre cominciava a sudare freddo.
Tutti gli lanciarono uno sguardo accusatore.
“ Ed ora come facciamo? “
“ Senza fedi non si può. Proprio non si può non è vero? “ domandò Riley dubbioso.
“ Certo che non si può “ rispose seccato Wes.
Poi tutti tornarono a guardare Spike, che non si curava affatto di loro.
“ Spike? Senti….c’è un piccolo problema. Un piccolo dettaglio “ iniziò Xander sfregandosi le mani in un gesto di incoraggiamento.
“ Oh avanti rilassatevi. Sembra quasi che siate voi a dovervi sposare “
“ Appunto. Tu…tu sembri…così…dannatamente troppo calmo. Non sembra tu stia per sposarti “ ribatté Xander passandosi una mano sul viso.
“ Infatti, non lo sto facendo. “
“ Oh mio Dio ricomincia “ si prese il capo tra le mani Oz ormai esasperato.
“ Oz non trova le fedi “ spiattellò Wes stanco di tutta quella storia.
“ Oh … non vi preoccupate, riusciremo a trovare 2 anelli tra tutti gli invitati, immagino “
“ Ma Spike, Santo cielo. Non sarebbe….” Wes si sforzò di trovare la parola adatta
“ Regolare “ disse alla fine.
Xander fece spallucce ed Oz si lasciò cadere stancamente accanto a Spike.
“ Io ci rinuncio “ disse chiudendo gli occhi rassegnato dinnanzi alla sua disarmante e totale pazzia.
La musica riempì la Chiesa, annunciando l’arrivo della sposa. I quattro testimoni presero posto sistemandosi. Mentre Spike si posizionò sorridente davanti all’altare nell’attesa della sua odiata sposa futura sposa, che raggiante fece il suo ingresso.
Willow subito dietro la sposa cercò immediatamente di attirare l’attenzione di Oz, gesticolando scompostamente.
“ HO IO LE FEDI “ mimò con la bocca indicandosi l’anulare sinistro.
Oz sgranò gli occhi. “ Le ha lei “ disse con un sospiro di sollievo. Wes gli tirò un leggero schiaffetto sul capo. Tutti tornarono di nuovo seri. La sposa raggiunse l’altare, con un sorriso finto stampato in viso.
“ Su muoviti “ sbuffò lui allentandosi leggermente la cravatta e pensando mentre sorrideva alla donna cui porgeva il braccio ‘ Quanto ti odio passerotto. Ed è Perfetto ‘

“ Mi sto muovendo “ gli rispose tra i denti la donna, accettando il suo braccio.
‘ Imbecille ossigenato quanto ti detesto. Ed è Perfetto ‘

Il prete si fece avanti e si posizionò davanti a loro sorridendo.
La farsa aveva inizio. “ Con il potere conferitomi dalla Legge io vi dichiaro Marito e Moglie. Può baciare la sposa“
Spike si girò e fissò la donna davanti a lui che gli sorrideva forzatamente. Una ciocca di capelli le sfuggiva dalla semplice acconciatura che coronava in un piccolo fermaglio di strass dietro la nuca. Con gesto istintivo la prese tra le dita e la sistemò dietro l’orecchio.
Poi incrociò lo sguardo sbigottito e sospettoso di Buffy e sul suo viso tornò la sua solita aria arrogante.
“ Oh amore stai morendo dalla voglia vero? “ e senza aspettare l’acida risposta che già vedeva formarsi sulle labbra di lei, si chinò e la baciò. Un tocco leggero, gentile, breve.
Buffy rimase per un momento interdetta e poi ricambiò il bacio. “ Più vero del vero “ avevano stabilito, e lei avrebbe recitato la sua parte a dovere.

“ Oddio, la mia bambina si è sposata “ singhiozzò Joyce, ancora incredula.
“ Suvvia, non pianga signora Summers, vedrà che mio figlio renderà felice la sua bambina”
Cercando di rincuorarla, Giles le passò un fazzoletto.
Joyce sorrise timidamente e poi tornando a guardare sua figlia, riprese a piangere.
Spike e Buffy si separarono, un po’ imbarazzati. E con passo rapido si avviarono all’uscita dove furono accolti da una pioggia di riso.
“ Il buoquet “ urlò Dawn mentre sgomitava le altre ragazze in attesa.
Buffy sorrise e dando le spalle alla mandria inferocita di ragazze nubili che anelava al mazzo di fiori, sollevò il braccio e lanciò più in alto che poté. Si sentirono diversi tonfi. Mani si serrarono su acconciature elaborate o su braccia seminude. Piedi che si pestavano a vicenda. Minacce sussurrate e calci dati di soppiatto.
“ Togliti di mezzo piattola “ ringhiò Anya cercando di scavalcare una ragazza bruna che si era piazzata davanti a lei.
“ Stupida vecchia bacucca “ rimbrottò Dawn, ad una ragazza appena venticinquenne che cercava disperatamente di protendersi verso la sposa.
Faith scosse il capo ed alzando le mani si allontanò. Quella baraonda, come il matrimonio non faceva per lei.
Wes spalancò gli occhi e mormorò un “ Nooooooooo FAITH ! Ho scommesso su di te “
Buffy si voltò e cercò di capire in mezzo a tutto quel parapiglia chi fosse riuscita a prendere il mazzo.
E finalmente una mano si sollevò in alto mostrando con orgoglio il mazzo strapazzato.
“ E’ mioooooooooo “ urlò minacciosa mentre si liberava dei corpi doloranti delle altre scalmanate pretendenti.
“ WILLOW… “ disse Buffy scuotendo il capo sconvolta, era così sicura che sarebbe stata Anya a prendere il bouquet.
“ Beh io ci ho scommesso “ disse Oz, mentre si voltava verso Xander, Wes e Riley con mano tesa.
“ E va bene…nanerottolo “ Xander cacciò una mano in tasca e li passò una banconota da 50 dollari. Gli altri lo imitarono. Oz sorrise trionfante.
“ Andiamo amore “ disse con ironia Spike stringendo Buffy a se.
Lei sorrise forzatamente, mentre avrebbe voluto prenderlo a pugni sino a che non fosse riuscita a cancellare quel dannato sorriso dalla sua faccia.
“ Come vuoi tesoro “ rispose lei a denti serrati ed insieme raggiunsero la macchina.
Appena le portiere furono chiuse entrambi tirarono un sospiro di sollievo. Si fissarono per qualche istante con disappunto e poi si voltarono a guardare fuori dal finestrino.

***

“ Ma guarda chi si vede? Miss perfezione! Guardare ma non toccare io la do solo a quella checca del mio Dio musone “
“ Spikey “ rispose seccata lei, senza voltarsi, mentre roteava gli occhi. “ Ma che coincidenza...la tua padrona ha allungato il guinzaglio e ti ha fatto prendere aria? “ sogghignò girandosi a fronteggiarlo.
Spike divenne serio improvvisamente. La mascella contratta ed una vaga espressione disperata sul viso.
“ No…io e Dru non stiamo più insieme “ lo aveva detto con fatica e rabbia.
“ Ah! “ era stato il semplice commento di Buffy, che stranamente non aveva ribattuto come era solita fare. “ E come mai? “ chiese.
“ E’ scappata con il chitarrista della banda che suonava al Bronze “
“ Lindsay? “ spalancò gli occhi Buffy. Spike fece cenno di si con il capo e poi sorpreso…
“ Come mai non mi crocifiggi? Non mi sputi in faccia il tuo sarcasmo? “
Buffy sospirò e scrollò le spalle, volendo evitare disperatamente di rispondere, distolse gli occhi.
Spike socchiuse i suoi e la scrutò avvicinandosi. “ Oh….non dirmelo…ti prego non dirmelo” il suo tono tornò arrogante e ironico. “ La coppia del secolo…si è sfasciata? “ ridacchiò compiaciuto “ Ti ha mollata? “ domandò, più per conferma che perché bisognoso di una risposta.
Buffy sollevò il mento e con aria di sfida rispose “ Io l’ho mollato “
“ Oh…ma davvero? “ ribatté lui poco convinto.
Lei gli lanciò uno sguardo assassino e poi sospirò “ dopo che l’ho scoperto a letto con quella vipera di Darla “
“ Ahia…. “ Spike ridacchiò. Poi guardandosi intorno con aria distratta “ Dovrebbero abolire il matrimonio e tutte quelle cazzate “
“ Già sono d’accordo. Io ho passato 2 giorni a spedire lettere di scuse e disinviti …” poi riflettendo “ ma esiste questa parola? “
“ Il matrimonio è una vera piaga per l’umanità. “ proseguì lui seguendo i suoi pensieri.
“ Si concordo. Uno dovrebbe vaccinarsi, premunirsi contro tali pestilenze “
“ Esattamente “ disse con una strana inflessione della voce, fissandola assorto.
“ Spike, Buffy? Ragazzi “ una voce maschile li interruppe.
“ Professor Holland “ dissero contemporaneamente i due.
“ Oh ragazzi, come va? E tu piccola furfante a quando le nozze? “ chiese puntando l’indice in modo scherzosamente minaccioso.
“ Oh..beh…veramente “ cominciò a farfugliare Buffy imbarazzata. In quelle due settimane non aveva fatto altro che imbattersi in persone che le chiedevano a quando il grande evento. Davvero esasperante.
“ Non lo sa? L’ha piantata “ lo interruppe Spike.
“ Io l’ho piantato “ ribatté lei furibonda.
“ Oh…che peccato “ disse l’uomo. “ E tu…la tua regina nera….è ancora così fuori di testa?”
“ Ah non lo sa? Anche lui è stato piantato “
“ Ehi “ accennò una protesta lui.
“ E come è possibile? Tu eri praticamente pazzo di lei….sai ero convinto che se un giorno vi foste lasciati tu ne saresti morto “ il professore lo fissò davvero preoccupato.
“ Beh. Si sbagliata. “ Rispose l’ossigenato, visibilmente seccato.
“ Ma visto…che siamo in tema…posso confidarvi una cosa? “
“ Si certo “ i due si fecero attenti.
“ Io non sono favorevole al matrimonio. Rovina la vita. “
I due ragazzi si guardarono “ Ma lei è sposato da…da….” Buffy balbettava.
“ Da una vita “ concluse Spike.
“ Si ma vedete….io e mia moglie abbiamo un accordo “ i suoi occhi brillarono malignamente.
“ Un accordo??????? “ i due si guardarono curiosi e sorpresi.
“ Già diciamo….che ci siamo sposati per non doverci sposare “
Sorrise divertito alla vista del volto sconvolto dei due suoi ex allievi e poi continuò con sicurezza. “ La verità è che NOI CI ODIAMO “
“ Odiate? “
“ Si nel modo più feroce che possiate immaginare. Ma…sposarla è stata la cosa più sensata che abbia fatto in vita mia. Volete prendere un caffè? “
I ragazzi annuirono e come imbambolati lo seguirono.
Sul loro si dipinse un’espressione dapprima interrogativa e poi…., man mano che il racconto proseguiva sempre più soddisfatta. I loro occhi si socchiusero, le orecchie si tesero ed i loro cervelli cominciarono a lavorare freneticamente.
Si ora avevano la soluzione a tutti i loro problemi. Non avrebbero mai più sofferto in vita loro. Mai più. Uscirono dal caffè frastornati e confusi, ma entrambi convinti di una cosa:
Il professor Holland era un genio. La limousine si fermò davanti al molo. I due tirarono un profondo sospiro rassegnato. Avevano fatto di tutto per evitare il viaggio di nozze, ma quando Nonna Natty si era presentata davanti a loro sventolando la busta con i due biglietti, entrambi non se l’erano sentita di dirle di no. Lei era la nonna di tutti i ragazzi dell’isolato. Viveva da sola nella vecchia casa sotto la quercia, e loro avevano passato la loro infanzia a giocare nel suo cortile, mentre lei preparava gustose ciambelle e cioccolata calda.
E così erano rimasti incastrati, un mese insieme * da soli * su una nave super lussuosa in giro per l’atlantico.
“ Siamo arrivati “ Spike sbuffò palesemente seccato.
“ Già. Che meraviglia “ rispose con sarcasmo lei.
Da perfetto gentiluomo aiutò sua moglie a scendere dalla vettura ed insieme si avvicinarono alla passerella per l’imbarco.
“ Senti facciamo in modo di non rovinarci la vacanza okay? “ cercò di razionalizzare Spike.
“ Okay, ma ricorda il patto….Discrezione e …”
“ Non durante la Luna di Miele. Lo so. “ Spike si passò una mano tra i capelli.
“ Esattamente. “
arrivarono in cima e un giovane comandante li accolse sorridente.
“ Salve e benvenuti a bordo della Princess. E …. AUGURI “
“ Grazie “ risposero gli sposini sorridendo forzatamente.
“ Prego…il nostro addetto di bordo vi scorterà sino alla vostra cabina. Spero che tutto sia di vostro gradimento e che vi divertiate. “
“ Sicuro “
“ Ma certo, come no “ esclamarono, continuando a sorridere come statuine i due.
Il comandante li guardò sbigottito e perplesso.
" Ma....che strani tipi questi " pensò scuotendo il capo e disse
“ Oh…bene….a più tardi allora “
L’addetto prese le valige dei due sposi e li guidò lungo i corridoi tutti uguali della nave.
“ Un vero labirinto “ borbottò Spike, mentre la testa cominciava a girargli.
“ Ci vuole ancora molto? “ domandò Buffy mentre con fatica teneva su il vestito per evitare di inciampare e cadere.
Il giovane si fermò davanti ad una cabina su un ponte alto della nave.
“ Ecco siamo arrivati alla Suite Luna di Miele. Buona permanenza Signor e Signora Giles “
sorrise e fece l’occhiolino complice.
Spike e Buffy stavano per varcare la soglia quando videro il viso del ragazzo rabbuiarsi e guardarli con contrarietà.
“ Mm…cosa? “ domandò lo sposo incerto, il giovane con un cenno del capo indicò la giovane sposa accanto a lui.
Spike la guardò per qualche istante senza capire e poi ….la lampadina si accese.
“ Oh già la tradizione “
“ Eh? “ prima che potesse capire cosa stesse succedendo Buffy si ritrovò tra le braccia di suo marito, che la conduceva nella loro lussuosa e davvero accogliente cabina.
Fu assalita da un moto di rabbia e di stizza e da una sensazione indefinibile….
“ Ecco fatto “ disse lui sorridendo al giovane marinaio.
“ Ancora auguri “ sorrise soddisfatto il giovane richiudendosi la porta alle spalle.
“ Puoi mettermi giù adesso “ ringhiò Buffy divincolandosi.
“ Okay “ rispose lui e la lasciò cadere con un sonoro tonfo, sulla moquette grigia della cabina.
“ Ouch. Stronzo “ urlò lei rialzandosi con un balzo e massaggiandosi il fondoschiena dolorante.
“ Ops….scusa, ma lo hai chiesto tu “ ridacchiò lui inarcando il sopracciglio diabolicamente. Con fare casuale si avvicinò al carrello porta vivande.
“ Questa me la paghi “ borbottò lei meditando terribile vendetta.
“ Guarda quanti fiori e regali passerotto “
“ Non toccarli, sono miei “ Buffy si mise tra lui ed il carrello, carico di cesti di frutta e fiori.
“ Come tuoi? ….nostri vorrai dire “ Spike continuò a scartare cestini senza curarsi dell’avvertimento di lei.
“ Ho detto MIEI “ sibilò lei strappandogli di mano una bottiglia di Champagne.
“ Tesoro…siamo marito e moglie, quello che è tuo è mio, e viceversa “
“ Scordatelo capa di Sole “ strinse la bottiglia come se ne andasse la sua vita.
Spike piegò il capo da un lato e sorrise. E’ davvero carina quando si arrabbia pensò. Poi con un gesto fulmineo le strappò la bottiglia di mano e la stappò senza tanti convenevoli.
“ Animale “ urlò lei e sollevandosi i lembi del vestito gli assestò un potente colpo di tacco sugli stinchi.
“ Ahiaaaaaaaaaaa “ urlò lui sputando lo champagne appena sorseggiato, direttamente dalla bottiglia. “ Ma sei impazzita “ disse con voce alterata, massaggiandosi lui questa volta, il piede dolorante.
“ Ti avevo avvertito. Stupido inglese “ e senza perdere tempo spinse il carrello con tutto quel ben di Dio dalla parte del letto dove avrebbe dormito lei.
“ Ti hai mai detto nessuno che sei acida? “
“ Senti siamo sposati, non dobbiamo fare conversazione per forza “
Lui la guardò aggrottando la fronte. “ Cosa vuoi fare la mummia per un mese? “ le domandò serio.
“ No, dico semplicemente che in mancanza di * pubblico * possiamo …ignorarci? “
“ Oh, beh…per me va bene “ scrollò le spalle e cominciò a sfilarsi la giacca e poi la camicia.
Buffy lo guardò ad occhi spalancati “ Che cosa stai facendo? “
“ A te cosa sembra? “ le domandò lui sarcastico. “ Mi metto a letto “
“ Quale letto? Tu non dormirai nel mio letto “ esclamò decisa lei.
“ Questo “ Spike indicò con un largo gesto delle braccia il letto.
“ è il * NOSTRO * letto tesoro. E qualora non te ne fossi accorta….c’è un solo letto in questa dannata suite “
“ Questo è il * MIO * letto. Tu dormi per terra “ indicò la moquette.
“ Tu sei PAZZA amore mio. Io dormirò nel * NOSTRO * letto, se non ti sta bene…dormici tu per terra “
Buffy lo guardò con odio “ Cafone, arrogante e bastardo “
“ Ah…ah! Ti consiglio di moderare i termini, piccola mocciosa viziata. “
“ Io non sono una mocciosa “
“ Si che lo sei “
“ Non lo sono “
“ Si “
“ No “
“ Si “
“ No “
“ Si “
“ Ho detto No imbecille di un ritardato mentale “ ringhiò fuori di se dalla rabbia.
In quel momento udirono bussare alla porta.
Entrambi furono colti dal panico.
“ Qualche problema Signori Giles? “ La voce dell’addetto al ponte risuonò preoccupata dietro la porta.
“ Cosa facciamo? Ci hanno scoperto, ora lo diranno ad Angel e lui riderà, quanto riderà….“ Buffy si muoveva scoordinatamente per la stanza, sollevando le braccia.
“ Sta calma e sorridi “ disse lui “ funziona sempre. E poi mi spieghi come Angel possa venire a sapere di questo? Cosa è un agente segreto della Cia che piazza spie dappertutto? Questi nemmeno lo conoscono il tuo Angel. “
“ Il mondo è piccolo e le chiacchiere volano “
“ Si ma non è una fottuta cabina di una nave tesoro. “
Buffy lo guardò scettica e poi respirò a fondo “ Si forse hai ragione “
Si passò una mano tra i capelli e poi sfoderò il suo sorriso più sensuale.
Spike aprì la porta e con fare affabile sorrise al marinaio.
“ No, nessun problema. Sa com’è ….la prima notte di nozze, le sposine sono sempre nervose “ e fece l’occhiolino al marinaio, che sorrise concorde.
“ Ehi, io sono qui “ sbuffò lei. “ E non sono affatto nervosa. Io sono calmissima perché questa notte qui…. Non succederà un bel nien……te ”
Spike la fissò inorridito, sgranando gli occhi.
Buffy si rese conto di quello che aveva detto troppo tardi. Si tappò la bocca con le mani.
“ Volevo dire che qui…questa notte….non succederà nulla di …così sconvolgente per cui io….sia ehm..sconvolta? “ Buffy annaspava.
“ Come volevasi dimostrare “ si affrettò a intervenire Spike. E’ nervosa, ma domani, dopo aver compiuto la mia missione di marito, sarà molto più stanca e tranquilla, non si preoccupi capitano “ e scherzosamente gli fece il saluto militare.
Il sorriso divertito del marinaio si allargò ancora di più, mentre lasciava scivolare lo sguardo sul corpo sinuoso della sposa. Buffy avvampò e strinse le mani a pugno per resistere all’impulso omicida che l’aveva assalita.
“ Beh…è un uomo fortunato Signor Giles. Allora buon riposo…..eh, eh “ ridacchiò e lanciando un ultimo sguardo di cameratismo maschile a Spike si chiuse nuovamente la porta alle spalle. “ Adesso sarà meglio andare a dormire, è stata una giornata davvero…stancante “
Buffy impallidì fissando lo sguardo sulle sue mani lunghe ed affusolate che con gesti sensuali stavano, lentissimamente sbottonando i pantaloni.
“ Io non dormirò nello stesso letto con te “
Spike la guardò con fare saputo “ Bene, come vuoi…il pavimento e la vasca da bagno sembrano invitanti. “ Senza dire altro, con indosso solo i Boxer si infilò sotto le lenzuola, lanciandole uno sguardo di sfida. Buffy era furiosa, le sue unghie conficcate nei palmi delle mani. Se avesse potuto, lo avrebbe incenerito con lo sguardo.
“ Bastardo “ sibilò tra i denti e si chiuse in bagno, sbattendo la porta.
“ Non lo sopporto è un cafone, arrogante, sciovinista…uff….ma è perfetto per il mio scopo”
Ammise alla sua immagine riflessa nello specchio, sfilando l’abito ed indossando il suo pigiama. Osservò sgomenta la vasca da bagno e poi con un sospiro rassegnato, tornò nella camera da letto.
Senza degnarlo di uno sguardo, con l’aria riluttante, Buffy, si infilò sotto le coperte accanto a lui.
“ Guai a te se osi toccarmi anche solo con un dito “ l’ammonì.
“ Non ci penso per niente Miss Acidità “ rispose lui sarcasticamente, e spense la luce.
Entrambi si voltarono le spalle e si addormentarono.
Lo sciabordio delle acque contro lo scafo fece risvegliare Spike. Il movimento leggero della nave gli faceva girare la testa. Si maledì mentalmente per non aver rifiutato questo viaggio assurdo. Si mosse leggermente tra le lenzuola e sentì un’ondata di calore colpirlo all’addome. Abbassò lo sguardo e la vide, rannicchiata contro di lui. Si preparò a spingerla via ma qualcosa lo trattenne. Forse le sue mani chiuse a pugno, aggrappate al suo torace. Forse i capelli che scompostamente ricadevano sul suo petto. Forse il suo sorriso pacifico mentre dormiva.
“ Piccola demonietta “ sussurrò mentre le scostava una ciocca dal viso.
Buffy mugugnò nel sonno “ Angel “
Spike aggrottò le sopracciglia “ Stupida “ sbuffò e con un colpo di reni la spinse via. Buffy perse l’equilibrio e cadde dal letto, con un sonoro tonfo sul pavimento.
“ Ohiiii “ gridò, svegliandosi di soprassalto. “ Cosa….” Sollevò il capo, sul viso un’espressione meravigliata e confusa. “ Che mi hai fatto? “ domandò acida, mentre la sua espressione tornava dura e guardinga.
“ Nulla amore, hai fatto tutto da sola “ mentì lui inarcando il sopracciglio beffardamente.
“ Bastardo “ sputò lei furiosa.
“ Non ti stanchi mai di dirlo eh? “
“ Che ore sono? “ domandò lanciandogli uno sguardo torvo ed alzandosi in piedi.
“ Le cinque, appena “ disse lui portandosi le mani dietro la nuca ed assumendo l’aria sfacciata ed arrogante di sempre. “ Che ne dici di tornare a letto? “
Buffy rimase in piedi indecisa.
“ Avanti…sarebbe un po’ strano che la sposa se ne andasse in giro all’alba dopo la sua prima notte di nozze…” la stuzzicò lui divertito.
Buffy si passò una mano tra i capelli e dovette ammettere che Spike aveva ragione. Si infilò sotto le lenzuola e si raggomitolò a palla.
“ Notte amore “ le disse sogghignando.
“ Crepa “
“ Dopo di te amore! “ rispose ridacchiando.
Poi il sonno calò di nuovo su entrambi, o così sembrava….
Non appena lei si fu addormentata Spike si girò verso di lei e la osservò.
“ Passerotto….sei davvero incantevole…quando dormi “ le accarezzò il viso con l’indice, scostandole i capelli.
“ Davvero incantevole…una vera tentazione “ fece scivolare il dito lungo la scollatura del suo pigiama.
Buffy si mosse leggermente e lui ritrasse prontamente la mano. Lei si mosse e tornò a rannicchiarsi contro di lui. Spike sorrise “ Non puoi starmi lontano eh? Beh fai pure…” sussurrò lui aiutandola a mettersi comoda. Le cinse il corpo con le braccia e anche lui chiuse gli occhi. Domandandosi se non si fosse andato a cacciare in un altro guaio. Qualcosa che gli solleticava il naso lo fece risvegliare infastidito.
“ Ma che acc…” si interruppe, accorgendosi che era una ciocca dei capelli di lei che danzava davanti al suo naso solleticandolo.
“ Oh “ mormorò, soffermandosi a guardarla. Un risolino proruppe involontariamente dalle labbra. Buffy era messa di traverso, aveva la testa poggiata sulla sua spalla e le braccia e le gambe allungate scompostamente sul letto. La bocca socchiusa faceva si che emettesse un grugnito strano ogni respiro che faceva. Ogni tanto tirava su col naso, mugugnando qualcosa e riprendeva quel grugnito.
Con perfidia Spike le tappò il naso con le dita ed attese la sua reazione. Buffy annaspò arricciando il musetto da gatto, cercando di liberarsi. E poi spalancò la bocca ed un sonoro russare riempì la stanza. Spike sghignazzò divertito, lasciando andare il suo nasetto, ora leggermente arrossato. Lei riprese a grugnire e Spike non resistette, di nuovo le tappò il naso ed osservò….Buffy si mosse infastidita e poi riprese a russare forte. La risata di Spike questa volta fu più alta e allegra.
Buffy sentì il respiro mancarla e di scatto aprì gli occhi, fortunatamente Spike era riuscito a togliere le dita e chiudendo gli occhi si finse addormentato.
Buffy si guardò intorno confusa. E si disse che non avrebbe mai più toccato una goccia di alcool in vita sua. Lei e l’alcool decisamente non andavano d’accordo.
Qualcosa di caldo e morbido la distrasse, si girò lentamente con il capo e lo vide….i capelli scomposti, gli ricadevano sul viso dall’espressione angelica e rilassata, il torace scolpito liscio sotto di lei.
Rimase imbambolata a fissarlo, quando improvvisamente gli occhi di lui si spalancarono e la fecero sobbalzare.
Spike inarcò il sopracciglio e guardandola con insolenza le disse con voce maliziosa:
“ Buongiorno passerotto. Ti piace quello che vedi? “
Buffy sbuffò seccata “ Già stavo proprio ammirandoti Mr. Giallo shokking. Tzé “ esclamò senza entusiasmo e si mise a sedere sul letto.
“ Ammettilo, che questa notte avresti voluto che io e te … “ guardandola con arroganza, lasciò in sospeso la frase.
Buffy aggrottò le sopracciglia e poi lo fisso scioccata. “ Tutta quella tinta ti deve aver annacquato il cervello amico! “ rispose acida, mentre si scostava da lui.
“ Chi disprezza compra “ l’ammonì lui divertito.
“ Fottiti “ sbottò lei furibonda.
“ Ah, ah! Dici anche le parolacce adesso? “
“ Falla finita adesso e parliamo di cose serie “ Cercò di cambiare argomento lei.
“ Ossia? “ domandò curioso lui “ Del tuo russare notturno? “
“ Cosa? “ Buffy lo fulminò con un’occhiata assassina. “ IO non russo “ replicò convinta.
“ Oh si che russi, eccome “ ridacchiò lui, ricordando i rumorini che lei aveva emesso poco prima.
“ Non è vero “
“ Si che è vero “
“ No “
“ Si “
Si ritrovarono fronte contro fronte, lo sguardo luccicante di rabbia e i denti digrignati.
“ Dobbiamo stabilire i turni del bagno…” sibilò lei “ Ovviamente il primo spetta a me “ e con uno scatto felino si mise in piedi, pronta a raggiungere il bagno.
Spike più lesto le si parò di fronte, bloccandola “ E chi dice che il primo turno sia il tuo? “
“ Lo dico io “
“ Ed io dico di no “
“ Ed io dico di si “
“ No “
“ Si “
“ No “
“ Si “
“ No “
“ Ho detto Sì. Imbecille “
“ Ed io ho detto no scema “
“ Ora vedremo “ ringhiò lei tirandogli una ginocchiata ai genitali, scavalcandolo mentre lui si piegava per il dolore. Non volendogliela dare vinta, allungò la gamba, facendole lo sgambetto. Buffy impreparata non fece in tempo ad evitare di inciampare contro di lui e cadde rovinosamente al tappeto, spiaccicandosi il volto sulla moquette.
“ Così impari. Stronza “ biascicò lui ancora dolorante.
Buffy si sollevò con il busto, leggermente frastornata e anche lei dolorante.
“ Tu sei pazzo! “ urlò e con una mossa degna di Bruce Lee, gli assestò una piedata in pieno viso.
“ Beccati questo sfigato figlio di puttana “
Spike ringhiò e come spinto da un riflesso condizionato addentò la carne molle del piede ed affondò i denti spietatamente.
“ Ahiaaaaaaaaaaaaaaaaaa “ un urlo agghiacciante si udì riecheggiare lungo il corridoio della nave.
Spike mollò la presa, e nonostante dentro di se avesse qualche rimorso, per il gesto poco dignitoso appena compiuto. Sogghignò, vedendola per terra davanti a lui, che in lacrime si massaggiava il piede arrossato, con i segni ben visibili e sanguinanti dei suoi denti.
“ L’hai voluta tu passerotto “
“ Bastardo, mostro schifoso. Questa me la paghi “ si lagnò lei ancora in preda al dolore.
“ Adesso è il mio turno “ continuò a ridacchiare lui.
“ No. Dovrai passare sul mio cadavere “ minacciò lei, preparandosi a combattere.
“ Beh se è per questo…Per me va bene “ scrollò le spalle lui, preparandosi a passarle sopra. Mentre lei spalancava lo sguardo incredula. Spike sentì il desiderio di tirarla su e di stamparle un bacio violento sulle labbra, ma allo stesso tempo, il bisogno di calpestare quella sua testolina vuota per darle una lezione.
“ Tu non ti muoverai da qui “ sentenziò sollevandosi in piedi.
“ Va bene amore, allora vorrà dire che mi cambierò qui “ e senza preavviso sciolse il cordoncino dei box e li fece scivolare lungo le cosce, restando completamente nudo davanti a lei.
“ AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH “ un altro urlo disumano rimbombò nel corridoio. “ Tu…tu….tu….PORCOOOOOOOO PERVERTITO! Sparisci “ continuò a urlare, coprendosi gli occhi con una mano.
“ Deduco che posso andare in bagno amore? “ continuò arrogantemente lui.
Buffy serrò i denti e con rabbia ed esasperazione crescente annuì.
“ Grazie amore come sei gentile “
Spike gioì vittorioso e con calma studiate si chiuse in bagno.
Buffy cominciò a fare avanti e dietro per la stanza in preda ad un istinto omicida crescente, mentre lo sentiva canticchiare sotto la doccia. Giurò a se stessa che fosse anche l’ultima cosa che faceva in vita sua, si sarebbe vendicata di Spike Giles.
Quando sentì la serratura del bagno girare, si affrettò a sedersi sul letto, incrociando le braccia al petto. Il labbro inferiore imbronciato e lo sguardo assassino.
“ Ho finito amore, ora puoi entrare. Io vado a fare colazione ho una fame da lupi “ disse sorridendo, come nulla fosse accaduto. Buffy girò il capo sdegnosamente, ma non poté evitarsi di seguirlo con la coda dell’occhio, mentre andava alla porta della cabina. Vestito con quei jeans neri attillati e quella t-shirt aderente, con la camicia rossa lasciata aperta sul davanti era davvero ….ORRIBILE! MOSTRUOSO! RIPUGNANTE! Si affrettò a rimettere in riga i pensieri, e con fare altero entrò in bagno e sbatté la porta.
“ Ahhhhhhhhhhh maledetto bastardoooooooooooooooooooooo! “ si sentì urlare da dietro la porta chiusa. Spike rise di cuore ed esclamò con finto dispiacere:
“ Ops tesoro….non c’è più acqua calda “, ed uscì dalla cabina soddisfatto ed affamato.

Lungo il corridoio incontro il marinaio che li aveva scortati alla cabina.
“ Salve amico “ gli disse in tono allegro e cordiale.
“ Salve Signore…vedo che la signora è ancora….agitata “ indicò con il capo la porta della cabina.
“ E si, sai com’è all’inizio hanno paura, fanno la scena e poi non vogliono smettere mai. E io amo farmi desiderare “ gli fece l’occhiolino complice.
“ Oh…ho capito! “ rispose ammirato il marinaio, mentre anche sul suo viso si dipingeva un sorriso malizioso.
“ Mai soddisfare una donna la prima notte di nozze…bisogna sempre tenerle sulla corda “ e così dicendo proseguì verso la sala da pranzo.
Una Buffy, stile furia mitologica, grondante acqua e tremante di rabbia, avvolta in un corto asciugamani, si affacciò dalla cabina.
“ Spike torna subito qui! “ urlò, pestando i piedi.
Il marinaio la squadrò da capo a piedi con divertimento. Buffy lo fissò disgustata e sbatté la porta con violenza.
“ Eh sì…quell’uomo davvero è un mito “ ridacchiò. “ Ha capito tutto delle donne “
E fischiettando salì in coperta. Mezz’ora dopo una agguerrita e selvaggiamente furibonda Buffy attraversò il ponte diretta nella sala da pranzo. Tutti gli addetti che incontrava si facevano da parte non appena lei li inceneriva con uno sguardo assassino. Il suo unico obiettivo era trovare quel dannato bastardo ossigenato e strappargli i capelli uno ad uno, gioendo delle sue urla di dolore.
Con piglio deciso, piedi puntellati per terra. Busto rigido e mento sollevato, spalancò le porte della sala. Per un attimo tutto fu silenzio, centinaia di occhi si fissarono su di lei incuriositi e severi.
Tutta la sicurezza di Buffy venne meno nel sentirsi scrutata e analizzata da tutti quegli sconosciuti. Aprì la bocca sconcertata, cercando qualcosa da dire, ma la sua mente era bianca, come un lenzuolo. Piccole gocce di sudore le imperlarono la fonte, mentre si faceva piccola e impacciata. Incapace di muovere un muscolo o anche solo di respirare.
In quel momento la sua testa accesa spuntò tra la folla. La rabbia la accecò nuovamente quando vide dipinto sul suo viso, quel suo dannato sorriso ghignante.
Strinse la mano a pugno e si raddrizzò in tutta la sua altezza, 158 centimetri di rabbia e nervi. Spike si alzò e con grandi falcate le fu accanto. Gli occhi della folla adesso passavano da lui a lei, riflettendo mute domande e attesa.
“ Scusatela…ma sapete com’è. E’ stata la sua prima notte di nozze “ disse con fare sicuro lui. Passandole una mano sulla spalla e stringendola a se con rudezza.
“ Co..sa? “ urlò lei cercando di liberarsi da quella stretta asfissiante.
Gli sguardi si addolcirono e si fecero più gentili. I più giovani sorrisero divertiti, i più anziani con bonaria comprensione.
Buffy sentiva la rabbia ormai traboccante. Con lo sguardo accecato dalla furia cercò il più vicino coltello a disposizione per piantarlo in fronte a Spike. Gli occhi brillarono quando trovarono quello che cercava. Con un sorriso soddisfatto stampato in volto, allungò la mano per prendere la lama argentata. Ma prima che potesse raggiungerla, questa fu imprigionata in quella inguantata del Capitano della nave.
“ Su Signora Giles, si calmi. Lo sappiamo tutti che è difficile per le fresche sposine, ma suo marito mi sembra un bravo ragazzo ed anche un bel ragazzo. Sarà stata una piacevole prima notte di nozze e poi adesso è passata no? Ormai è consumato, è andata… “
Buffy sgranò gli occhi guardando prima il capitano che le batteva una mano sulla spalla senza la minima vergogna, e poi Spike che con viso angelico e comprensivo la stringeva e le sorrideva falsamente.
“ Io non sono affatto N E R V O S A “ scandì lei ormai fuori di se. “ E tu…tu toglimi le mani di dosso “ con uno schiaffo allontanò le mani di Spike da lei.
Spike continuò a sorriderle beffardamente e con voce melliflua disse “ Amore, questa notte non sembrava ti dispiacessero le mie mani addosso al tuo caldo corpicino “
Buffy avvampò, mentre alcuni commensali tossicchiavano ridacchiando.
“ Adesso basta. Imbecille! “ urlò e con gesto improvviso sollevò il braccio per assestare un potente gancio sinistro in pieno viso a Spike. Sfortunatamente per lei, i riflessi di lui furono più pronti dei suoi e con uno scatto piegò il busto evitando il colpo. Buffy perse l’equilibrio e con un sonoro tonfo atterrò lunga distesa sul pavimento appena lucidato.
“ Ouch! “ si lamentò sollevando il capo confusa.
“ Amore ti sei fatta male? “ le chiese con falsa preoccupazione Spike, mentre le circondava la vita con le braccia e l’aiutava a sollevarsi.
“ Signori lo show è finito per oggi. Io e la mia isterica Signora, ci ritiriamo nelle nostre stanze. A quanto pare non è ancora soddisfatta la mia adorata mogliettina “ Ghignò compiaciuto nel metterla alla berlina davanti a tutti.
Buffy cominciò a scalciare per liberarsi, ma lui tenendola saldamente stretta a se, premendole la schiena contro il suo torace, la trascinò fuori dalla sala.
“ IO NON SONO ISTERICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA “ urlava Buffy mentre le porte si richiudevano davanti a lei.
Tutti tirarono un sospiro di sollievo e tornarono alla loro colazione. Mormorando frasi di compassione e di beffa indirizzate alla sposina pazza scatenata.
L’addetto al loro ponte scosse il capo e rivolto agli altri colleghi dell’equipaggio sussurrò:
“ Quell’uomo è un santo. Quella donna è davvero insaziabile “

***

“ E così Buffy ti ha lasciato il suo guardaroba eh? “ domandò Anya fissando il nuovo look Baby – Buffy adottato da Dawn.
“ Ah, ah. Tutto “ esclamò soddisfatta.
“ Chissà cosa staranno facendo adesso … “ domandò Faith, crucciandosi.
“ Beh…osservando quell’esemplare di maschio direi che Buffy sta avendo multi orgasmi a ripetizione in questo momento.”
“ Anya! Non davanti a Dawn “ la riprese Willow, scoccandole uno sguardo adirato.
“ Eh dai Willow, non è mica nata sotto un cavolo, come te la ragazzina qui “ indicò con il capo la bruna sdraiata accanto a lei, intenta a prendere il Sole.
Dawn aggrottò le sopracciglia e poi sospirando disse:
“ Conoscendo mia sorella Icegirl, direi che in questo momento starà rovinando tutto con le sue urla e le sue crisi isteriche. “
“ Buffy non è affatto isterica. E’ solo, un po’…un po’…” Willow rifletté sconsolata.
Faith, Anya e Dawn si guardarono con intesa.
“ Okay va bene. E’ isterica! “ ammise alla fine seccata.
“ Già. Voto per la lite furibonda “ appoggiò Faith.
Tutte e quattro guardarono il mare.
“ Tutti quegli orgasmi sprecati “ mormorò Anya sconfortata.
“ E’ proprio vero Dio da il pane a chi non ha i denti “
Ci fu un attimo di silenzio, Dawn si alzò a sedere ed osservò un gruppetto di ragazzi che giocavano a Beach volley. Guardando di tanto in tanto nella loro direzione.
Sorrise maliziosamente e domandò “ Andiamo a fare un bagno ragazze? “
Tutte si sollevarono a sedere e seguirono lo sguardo della ragazzina.
“ Perché no “ risposero in coro e alzandosi, si misero a correre verso la riva. “ Ma che accidenti ti sein messo in testa brutto imbecille ossigenato “ Urlò Buffy non appena lui richiuse la porta della loro cabina.
“ Io? ….tu hai il coraggio di chiedere a me cosa mi sia messo in testa? “ sbuffò seccato.
“ Io ti odio “ ringhiò Buffy incrociando le braccia al petto.
“ Reciproco amore. Ma questo non mi fa certo mandare a monte il nostro accordo. Guardati…sembri un’arpia, acida ed antipatica. “
“ Eh? “ Buffy lo guardò ad occhi sgranati “ Co..sa stai cercando di insinuare? “ gli occhi si socchiusero.
“ Andiamo, non stai facendo nulla per collaborare e rendere credibile questa farsa. Se non fossi intervenuto io, a quest’ora tutti saprebbero la verità “ sbottò lui, alzando la voce.
“ Cosa? Cosa? Io sono qui in questa dannata suite. Ho il mio bouquet da sposa. Io sto rispettando i patti “ sollevò il mento in aria di sfida.
“ Si? “ lui si appoggiò con fare incurante allo stipite della porta e sollevò il sopracciglio arrogantemente.
“ si “ rispose lei decisa.
“ Chi si è comportata come una pazza davanti all’addetto della nave? Chi per poco non uccideva il suo adorato sposo con un coltello da dessert nella sala da pranzo? Chi non fa che urlare a suo marito frasi “ acidissime “ incurante di chi possa udirle? “
Buffy avvampò mentre la sua sicurezza veniva meno ad ogni parola di lui.
“ Io…io…. “ annaspò in cerca di una scusa plausibile.
“ Tu cosa? Tu dovresti amarmi. Io dovrei essere la risposta a tutti i tuoi sogni amore. Non il tuo peggiore incubo. Se non cambi atteggiamento mi vedrò costretto a prendere provvedimenti…” la fissò intensamente, con intenzione “ Drastici “ scandì attentamente.
“ No, no. Tu non puoi farmi una cosa simile. Hai giurato “ supplicò lei, improvvisamente terrorizzata dalla minaccia di Spike.
“ Non posso? “ Spike piegò il capo da un lato, sorridendo beffardo.
“ Voglio dire…tu non faresti mai una cosa simile. Non è vero? “ lo scrutò in cerca di conferma.
“ Mmm…..non sei stata molto gentile e riconoscente con me passerotto. “ la incalzò lui, palesemente divertito dall’espressione smarrita e preoccupata di Buffy.
“ Oh….ma io, io…..”
Lui la fissò in attesa.
“ Per favore.” Supplicò.
“ Farai la brava? “ domandò lui canzonandola un po’.
Lei si accigliò per qualche istante e poi rassegnata rispose “ Farò la brava “
“ Bene. Adesso torniamo di sotto a fare colazione. E tu sarai gentile e affettuosa con il tuo Spike “
“ Con tutta quella gente che ha assistito prima?…Non se ne parla neanche per…” Buffy tornò a rispondere con rabbia.
“ Si “ si impose lui, incrociando a sua volta le braccia al petto.
“ Non puoi costringermi “ si oppose debolmente lei.
“ Oh si che posso, e lo sai “ rispose lui calmo.
“ Maled…”
“ Ah…ah….cosa abbiamo detto “
“ Va bene! “ sorrise lei forzatamente ed oltrepassandolo aprì la porta e l’attraversò come una furia.
Spike la seguì sorridendo trionfante.
Poco dopo erano davanti alle porte della sala da pranzo.
“ Ti prego, ti prego “ cercò di impietosirlo lei, ma Spike la guardò con espressione irremovibile.
“ E va bene “ sbuffò lei apprestandosi a varcare la soglia. Quando la mano di lui la trattenne.
“ Amore….” La richiamò all’ordine. Buffy si voltò, guardandolo interrogativamente e quando capì, roteò gli occhi seccata.
Lui le circondò i fianchi con un braccio e la strinse a se. “ Così mi piaci amore “
“ Ti ucciderò. Fosse anche l’ultima cosa che farò ma ti ucciderò “ borbottò lei, esibendo il suo più smagliante sorriso.
La porta si aprì e tutti gli occhi si puntarono nuovamente sulla strana coppia.

“ Bentornati Signori “ li accolse il maitre, sorridente, ma con sguardo curioso.
“ Salve. Un tavolo appartato, per me e la mia dolce sposina “ chiese Spike, ricambiando il sorriso e stringendo a se Buffy.
Lei strinse i pugni e si irrigidì impercettibilmente.
Nella sua mente scene a rallentatore alla matrix si alternarono in rapida sequenza.
Con un colpo di gomito, gli spacco il fegato. Appena si accascia per il dolore con un calcio gli faccio saltare tutti i denti. Una capriola e sono davanti al tavolo del buffet, con uno scatto sfilo il vassoio delle tartine e senza pietà lo colpisco sino a cancellare quel dannato ghigno dalla sua faccia strafottente.
Infine un colpo di tacco agli zebedei, così la sua voce sarà di qualche tonalità più alta e non mi sembrerà così calda, roca e sensual…..ehhhhhhhhhhhhhhh cosa????????? Cosa era questa cosa? Troppo stress, troppo stress…e poi mi stringe troppo non riesco a pensare coerentemente. Cercò di convincersi lei, scuotendo il capo.
“ Non ti va bene il posto amore? “ le domandò Spike, ben sapendo che era immersa nei suoi pensieri di vendetta.
“ Eh? “ Buffy cascò dalle nuvole e per evitare di fare qualche gaffe si affrettò a rispondere sorridendo “ No, no. E’ perfetto tesoro “ calcò l’ultima parola, quasi sputandola.
“ Bene “ rispose soddisfatto Spike, mentre prendeva posto sul divanetto ad angolo.
Buffy esitò qualche istante. Sedersi accanto a lui, vicina a lui. Troppo vicina a lui. Non era il massimo per lei. Le bastò lanciare uno sguardo a Spike e leggere nei suoi occhi la minaccia poco prima fattale, per decidersi. E quieta si sedette accanto a lui dritta e tesa, cercando di evitare ogni contatto con lui. Vana illusione, infatti, Spike le cinse subito le spalle e l’attirò a se, imprigionandola in un abbraccio possessivo.
Buffy strinse i denti ma non cercò di divincolarsi.
Lui sorrise e poi ordinò la colazione per entrambi. Il matrimonio cominciava ad essere divertente pensò.

CONTINUA...